nel frammento

NUMERO 4 / ANNO 2019

Vivendo “ogni” e tutto

di Barbara Braconi

Da alcuni mesi c’è una persona che mi provoca un gran fastidio. Ci conosciamo da anni e abbiamo avuto sempre un rapporto cordiale seppur avessi già da molto tempo intuito una sua tendenza all’arroganza e alla presunzione. Negli ultimi tempi, avendo fatto delle scelte importanti contrarie al suo parere, mi ritrovo spesso suoi messaggi e telefonate che mi fanno sentire controllata e, al minimo presunto errore, accusata con toni sarcastici.

È bellissimo sorprendere in me l’educazione che ho ricevuto in tanti anni di cammino, che mi spinge a considerare che il Signore mi sta consegnando questa persona proprio così e che devo guardarla come data a me, per il mio cammino di conversione e per ciò che anche lei può ricevere da questo rapporto.

Il primo richiamo che ritrovo nel mio cuore è sempre alla preghiera. Prima e più ancora di pensare se bloccarla su whatsapp perché non mi possa raggiungere come fa ora, io mi ritrovo il desiderio di pregare per lei. Inoltre mi sorprendo a considerare cosa realmente desidera e cosa davvero manifesta nella ricerca di una scuola ideale per la propria figlia.

Questa persona mi sta paradossalmente diventando sempre più cara – seppur mi infastidisca – perché mi aiuta a vedere che “la gioia è tutto «ciò» che l’uomo cerca cercando e vivendo «ogni» e tutto. È tutto «ciò» che ogni uomo desidera desiderando «ogni» e tutto. Il nostro cuore è assetato di gioia. Si vive sempre e solo cercando la gioia, ovunque” (Nicolino Pompei, Perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena). Mi intenerisco quando comprendo che nella ricerca di un insegnante perfetto per la propria figlia, questo genitore, senza saperlo, spera di trovare quella gioia che il suo cuore desidera. E che struggimento mi ritrovo nel vedere che le sue reazioni nei miei confronti si acuiscono non perché io non l’abbia accontentata, ma perché il bisogno del suo cuore resta insoddisfatto e col tempo l’acredine può solo aumentare e io sono semplicemente diventata per lei la presunta causa del suo crescente malessere. Non so se questa situazione potrà evolvere positivamente o se arriveremo ad una rottura, ma il dono più grande per me è vedere comunque e sempre dove risiede la vera gioia del cuore e chi me l’assicura. “La vera gioia non è l’eliminazione della notte, delle condizioni e delle circostanze drammatiche, ma è la presenza di una luce dentro le tenebre, che rifulge nelle tenebre, più forte delle tenebre. È dentro la notte che sorge il giorno della presenza di Cristo, è nelle tenebre che risplende la luce della presenza di Gesù” (Ibi). E con Lui tutto diventa una reale possibilità di cammino umano, di conversione, di maturazione, di fioritura. Lo vedo, ad esempio, nel fatto che anche grazie a quello che il rapporto con questa persona mi suscita, io mi ritrovo a lavorare di più e meglio, a curare ancora di più ciò che faccio, a vivere un confronto costante con i miei colleghi, gustando sempre più la bellezza del mio lavoro e ritrovandomi maggiormente libera dal timore di errori, accuse e problemi. E la verifica di questo cammino umano è sempre quell’ultima letizia, quella gioia del cuore che niente mi toglie, neppure i messaggi che preferirei non ricevere. “Tutta la gioia del cuore è possibile - è possibile adesso, in ogni adesso, dentro ogni e qualsiasi condizione - perché è il Signore presente ed è nel Signore presente” (Ibi). Se mi ritroverò – come credo – a prendere una posizione più radicale con questa persona, non sarà perché sono infastidita, ma come aiuto a scoprire cosa realmente sta cercando togliendole la possibilità di nascondersi dietro di me. Sarà solo per favorirle un buon Natale e così la Vera Gioia del cuore. Semplicemente lo chiedo. Per me, per lei, per ciascuno del mondo intero.

Barbara Braconi

VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ FRANCESCO IN THAILANDIA E GIAPPONE

Incontro col personale medico del St Louis Hospital 21 novembre 2019

Santa Messa con i giovani 22 novembre 2019

Omaggio ai santi martiri 24 novembre 2019

Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo 24 novembre 2019

LETTERA APOSTOLICA ADMIRABILE SIGNUM SUL SIGNIFICATO E VALORE DEL PRESEPE

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